Frame alto in italiano - Enciclopedia

Cenni storici

I Piceni, popolo di guerrieri, allevatori e pastori, svilupparono una fiorente civiltà nel territorio compreso tra Marche e Abruzzo tra il IX e il IV secolo a.C.; nella necropoli di Campovalano di Campli sono state rinvenute migliaia di tombe risalenti a quel periodo. 

I Piceni (o Picènti) erano una popolazione italica, stanziata in età romana nel Piceno (regione dell'Italia centrale, compresa tra l'Esino, l'Adriatico, il Salino e l'Appennino).

Originari della Sabina, i Picenti traevano il nome dal loro totem, il picchio (picus) sacro a Marte (attualmente ritratto nello stemma della regione Marche) che avrebbe guidato dalla conca di Rieti alla costa adriatica un gruppo di giovani sabini durante il rito della primavera sacra, il quale consisteva appunto nell'abbandonare la terra di origine.

Il Piceno fu abitato oltre che dai Picenti, a nord (Ager Picenus), anche dai Pretuzi a sud (Ager Praetutianus) e da gruppi di Liburni (popolazioni illiriche giunte dal mare e insediatesi sulla costa, ad esempio a Truentum); principale centro religioso era il santuario della dea Cupra, che sorgeva a Cupra Maritima.

Nel 299 a.C. si allearono ai Romani, con i quali vennero più tardi a conflitto, cosicché, sconfitti dopo due anni di lotta, furono in parte trapiantati nella zona tra Salerno e il Sele, che da essi prese il nome di Ager Picentinus.

Ad eccezione della capitale Asculum (Ascoli) e della colonia greca di Ancona (268 a.C.), che divennero alleate dei Romani, il resto del loro territorio fu annesso dai Romani che vi fondarono numerose colonie quali Hadria (o Hatria, o Atri), Firmum Picenum (Fermo), Castrum Novum Piceni (presso l'odierna Giulianova), Potentia (Potenza Picena) e Auximum (Osimo).

Mantenutisi fedeli durante la guerra annibalica, i Piceni furono tra i primi a ribellarsi durante la guerra sociale, iniziata nel 91 a.c. proprio con l'uccisione dei cittadini romani in Ascoli (tra cui il magistrato Servilio ucciso nel teatro cittadino), e vennero assoggettati da Gneo Pompeo Strabone, che nell'89 conquistò la città. Dopo il riordinamento augusteo dell'Italia, il Piceno costituì la V regione (Picenum).

Nel 292 d.C. fu riunito alla VI regione (Umbria) a formare la provincia Aemilia et Picenum, ma ne fu ben presto nuovamente separato e costituì una provincia a sé, il Picenum suburbicarium. Altri centri importanti della regione, che era percorsa dalle vie Flaminia, Salaria e Traiana, erano Interamnia Praetutiorum (Teramo), Truentum e Numana. Dopo l'età romana, il Piceno riuscì a sottrarsi in parte al dominio longobardo con la costituzione in Pentapoli (VI sec.), delle città costiere di Ancona, Fano, Senigallia, Pesaro e Rimini, dipendenti inizialmente dall'Esarcato bizantino di Ravenna. In seguito entrò a far parte dei territori sotto il dominio della Chiesa.

 

Nel 1806 venne istituita la provincia di Teramo, con il nome di Abruzzo Ulteriore Primo per distacco dalla Provincia dell'Abruzzo Ulteriore (oggi Provincia de l'Aquila). 

 

 

Tra le città più importanti (del passato) c'é Civitella del Tronto, diventata famosa tra il 1557 e il 1559 quando il condottiero franco-pontificio Duca di Guisa fu costretto a togliere l'assedio e ritirarsi dopo la strenua difesa della guarnigione e della popolazione di Civitella, primo baluardo difensivo settentrionale del Regno di Napoli. Civitella ottennne dal Re di Spagna FIlippo II l'elevazione a rango di Città, il restauro degli edifici a spese dell'erario, una fiera franca annua, la costruzione del regio castello e l'esenzione per 40 anni dal pagamento delle tasse per i cittadini e per i forestieri che avessero sposato una civitellese. 

 

Nel 2000 si è svolta la mostra  "Piceni - Popolo d'Europa" che, partita da Francoforte sul Meno (Germania), si è spostata fino allo scorso dicembre a Teramo, Chieti ed Ascoli Piceno e successivamente è stata allestita a Roma
Per ulteriori informazioni si possono contattare le Regioni Marche e Abruzzo,  visitare la rete museale diffusa delle Marche oppure il sito preparato da Archart  che contiene anche le più belle immagini della mostra.

Stampa della pagina: www.portodeipiceni.it/testi/storia.htm (Cenni storici)
Data aggiornamento: 9 novembre 2008
Verificare le condizioni di utilizzo delle informazioni contenute in questo documento
Per contatti: info@portodeipiceni.it