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Natura

Il nostro territorio é caratterizzato dalla presenza di svariati ambienti naturali, dal mare alla montagna, dalla collina alla pianura e su tale regione insistono diverse zone naturali protette:

 

:: Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga

:: Parco Nazionale dei Monti Sibillini

 

Riserve Naturali Regionali

:: Gole del Salinello

Estesa 800 ettari tra i comuni di Civitella del Tronto e di Valle Castellana, é caratterizzata da una stretta gola scavata dal fiume Salinello tra la Montagna di Campli e la Montagna dei Fiori, ricca di grotte, la più nota delle quali è la Grotta di S.Michele Arcangelo. Gli uccelli presenti sono l'aquila reale, il falco pellegrino, il gheppio, l'allocco e il gufo reale. Ad alte quote vivono la coturnice e il gracchio corallino.

 

:: Castel Cerreto

Estesa circa  6 ettari, é situata in località Pilone, nel comune di Penna Sant'Andrea. Nel bosco della riserva vegetano il cerro, il carpino nero, l'acero campestre e il maggiociondolo. La fauna é tipica dell'ambiente collinare. Tra gli uccelli nidificano il codibugnolo, la cinciarella, il picchio verde, il picchio muratore. Tra i rapaci si segnalano la poiana e il gheppio, l'assiolo e la civetta.

 

:: Corno Grande di Pietracamela

Nel cuore del Gran Sasso, il comune di Pietracamela ha istituito nel 1991 una riserva di 2.200 ettari, gestita dal CAI, che comprende le aree più suggestive della catena: il Corno Grande, il ghiacciaio del Calderone, il Corno Piccolo, Campo Pericoli, la Val Mavone e la valle del Rio Arno. Stelle alpine dell'Appennino e genepì, genziane e pulsatille colorano le praterie, su cui volteggia l'aquila reale. Nel 1992 é stato reintrodotto il camoscio d'Abruzzo, che é possibile ammirare anche nel centro visita. 

 

:: Calanchi di Atri

L'area, estesa circa 350 ettari, è protetta dal 1995, é situata nel comune di Atri e dal 1999 é anche Oasi WWF. Le pareti della valle presentano profonde incisioni verticali dette calanchi (o bolge o scrimoni), generate dall'azione delle acque, che conferiscono al paesaggio un aspetto particolarmente suggestivo, note anche come le bolge di Atri. La rada vegetazione é rappresentata dall'assenzio dei calanchi, dalla liquirizia e da graminacee di ambienti aridi.  Formazioni di calanchi sono presenti anche in altre zone del nostro territorio. 

 

:: Sentina

Costituita nel 2004, la Riserva si estende su un'area di 180 ettari, interamente compresa nel territorio del comune di San Benedetto del Tronto, tra l'abitato di Porto d'Ascoli a Nord ed il fiume Tronto a Sud. La Sentina è costituita da ambienti unici come cordoni sabbiosi, zone umide retrodunali, e praterie salmastre che ospitano una ricca e peculiare flora ormai scomparsa in quasi tutto il litorale adriatico devastato dall'antropizzazione. Notevole è l'importanza dell'area per l'avifauna migratoria, che trova nella Riserva l'unica possibilità di sosta costiera tra le aree umide del delta del Po e del Gargano.

 

Parchi Territorali Attrezzati

:: Fiume Fiumetto

Situato nel comune di Colledara (che lo gestisce), il parco é nato nel 1990 e si estende per circa 80 ettari tra il torrente Sazza ed il Fosso San Paolo; il torrente Fiumetto forma piccole e suggestive cascate. Le specie arbustive presenti nel Parco sono la fusaggine, il sanguinello ed il prugnolo. Tra la vegetazione arborea si annoverano varie specie di salici, pioppi, roverella e farnia. Tra i mammiferi si trovano la volpe ed il tasso; più numerosi gli uccelli tra cui picchio verde, rampichino, fringuello e ballerina bianca. 

Dal 2005 é operativo il Centro Visite che funge sia da punto di accoglienza e informazione che da laboratorio didattico (CEA). Si trova poco prima di Castiglione della Valle, ed è composto da diversi locali in cui sono stati realizzati un erbario contenente tutte le specie legnose della riserva, un insettario, una xiloteca ed una bacheca tematica sulla fauna del fiume Fiumetto

 

:: Fiume Vomano

La Riserva, istituita nel 1995, si trova su una delle principali vie di accesso al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e tutela un habitat fluviale poiché interessa il tratto medio del corso del fiume Vomano, tra i 250 e i 400 m, a nord di Montorio. Estesa per 335 ettari, costituisce attualmente la più grande tra le riserve abruzzesi di questo tipo. 

Nella parte superiore dell’area protetta il fiume scorre tra le alte pareti di roccia arenaria scavate e modellate dall’azione erosiva delle acque. Lungo l’alveo del fiume sono presenti formazioni riparali di pioppo bianco, pioppo nero, salice rosso, carpino bianco, aceri e nocciolo, mentre su alcune pareti rocciose vegetano piccoli popolamenti di leccio, una quercia di ambienti caldi che vive in questa zona grazie ad un microclima particolare. Tra i mammiferi più comuni troviamo il riccio, il tasso, la talpa, lo scoiattolo meridionale, la volpe, la faina e il cinghiale. Tra la ricca avifauna troviamo il falco pellegrino, il gruccione, il merlo acquaiolo e l’usignolo di fiume. 

La fauna ittica è rappresentata dal cavedano, dal barbo, dal vairone e dalla non comune rovella.

Nascosti tra il verde della vegetazione e le arenarie multicolore si trovano i ruderi di un rarissimo Tempio dedicato ad Ercole. La posizione strategica del Tempio e la bellezza selvaggia di questi luoghi immersi tra il verde dei boschi e l’azzurro del fiume, fanno di queste rovine un importante polo di attrazione turistico-naturalistica tanto che attualmente sono in fase di progettazione il sentiero natura, la pista ciclabile ed il Centro Visite della riserva nella zona compresa tra il tempio e la Casa Rupestre

 

 

Aree marine

 

:: Area marina protetta Torre del Cerrano

Situata tra i comuni di Silvi e Pineto, l'area marina delimita 7 km. di costa e si estende fino a 3 miglia nautiche.; la superficie protetta è di circa 37 kmq e comprende tre "zone" con un differente grado di tutela: una ristretta zona B (di circa un km.) di fronte a Torre Cerrano, una zona C (14 kmq) che si sviluppa per l'intera estensione del fronte mare fino a circa 2 km dalla costa e, infine, un'ampia zona B di forma trapezioidale (22 kmq) che si estende sino al limite delle tre miglia. (qui si trova il riferimento fisico a 17 metri di profondità costituito dalle barriere sommerse dell'Oasi di ripopolamento ittico).

Lo specchio d'acqua dell'area marina presenta due tipologie ambientali ben distinte e in stretta relazione tra di loro: i tipici fondali sabbiosi adriatici (che caratterizzano la porzione più estesa dell'area), e alcune parti di scogliere di fondo, determinate sia dai massi semisommersi del porto di Atri, sia dalle strutture sommerse dell'oasi di protezione marina provinciale, oltre che da alcuni affioramenti di formazioni geologiche conglomeratiche.

Nell'area vive un buon numero di specie animali marine pelagiche e betoniche, ed un piccolo ma nutrito contingente di specie vegetali. 

I cordoni di sabbia, disposti in parallelo alla linea costiera, si formano oltre la zona sottoposta a variazioni di marea, in seguito all'accumulo delle particelle sabbiose trasportate dal vento.

Si tratta di un'importante area di transizione tra mare e terraferma. Le mareggiate, l'alto grado di salinità presente sia nell'aria che nel substrato, i venti forti, l'elevato irraggiamento solare e la carenza di sostanza organica nel terreno, consentono la crescita soltanto di alcune specie particolari: insetti come lo Scarabeus semimpunctatus e il raro Lamprindodes pictus oltre a specie "insolite" di avifauna. Qui nidifica il fratino, uccello migratore che frequenta la spiaggia da aprile a settembre inoltrato e che torna ogni primavera per la deposizione delle uova. Interessante la vegetazione dunale psammofila, con stupendi esemplari di Giglio di mare, di Verbasco del Gargano, di Soldanella marittima e di Euforbia delle spiagge. Nell'area sud, a ridosso delle pinete a Pino de pinoli e d'aleppo, è presente anche una densa popolazione del rarissimo Zafferanetto delle spiagge.

All'interno della Torre del Cerrano, antica torre d'avvistamento del XVI secolo, è inoltre situata una delle sedi del Reparto Biologia Marina e Fluviale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale" presso la quale è collocato un impianto sperimentale di acquacoltura ad alta tecnologia. 

 

Altro

:: Biotopo costiero adriatico di Martinsicuro e Villa Rosa

Il litorale adriatico di Martinsicuro e Villa Rosa è costituito da coste basse e prevalentemente sabbiose che si estendono per circa 6 chilometri, tra le foci dei fiumi Tronto a Nord e Vibrata a sud. Biotopo costiero di Martinsicuro - clicca per ingrandire

Qui sono presenti due aree dunali di rilevante interesse naturalistico, protette dal 1988,  con vegetazione psammofila ("amica" della sabbia) tipica delle due sabbiose costiere.

Il biotopo locale è un archivio delle specie floristiche dunali scomparse altrove; alcuni fossi e rigagnoli, circondati da tratti di canneto, offrono rifugio a diverse specie faunistiche.

 

:: Oasi La Valle 

Si estende su un territorio di circa 25 ettari in una zona pianeggiante a ridosso del fiume Tronto, alla confluenza del torrente Fiobbo, nel comune di Spinetoli; all'interno vi sono un casolare ristrutturato che costituisce un Centro di Educazione Ambientale adibito a laboratorio territoriale, percorsi ciclo-pedonali, aree attrezzate percorso-vita, laghetti naturali, sentieri naturali, un percorso sterrato per mountain bike

 

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Data aggiornamento: 6 gennaio 2009
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