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Fiere e mercati principali dell'anno

Nella nostra regione esistono due sole strutture che saltuariamente ospitano manifestazioni fieristiche: il PalaUniverso di Silvi e il Polo Fieristico Marconi di Centobuchi di Monteprandone.

Con cadenza giornaliera o settimanale si svolgono i mercati o mercatini.

Anche in occasione di molte feste patronali vengono organizzati di mercati e mercatini.


mercatino antiquario di Ascoli Piceno - locandina organizzatore

Ad Ascoli Piceno, la terza domenica del mese e il sabato pomeriggio precedente (estate esclusa), nelle vie del centro si svolge il "Mercatino dell'antiquariato, e degli oggetti antichi del collezionismo e dell'artigianato artistico, tipico e tradizionale" organizzato da Gianni Brandozzi.
Circa 150 espositori sono tra Piazza Arringo a Piazza del Popolo, dal chiostro di S. Francesco a via del Trivio.
Per il 2020 sono state previste nelle date 18 e 19 aprile 2020, 16 e 17 maggio 2020, 20 e 21 giugno 2020, 19 e 20 settembre 2020, 17 e 18 ottobre 2020, 14 e 15 novembre 2020, 5, 6, 7 e 8 dicembre 2020.
Sito ufficiale


mercatino antiquario di San Benedetto del Tronto - locandina organizzatore

 "L'Antico e le Palme" è il nome della Mostra-mercato che si svolge nell'isola pedonale di San Benedeto del Tronto, organizzato da Gianni Brandozzi. Per il 2020 sono state programmate le date del 11 - 12 - 13 aprile 2020 (Pasqua) dalle 10 alle 20, 26 - 27 - 28 giugno 2020 dalle 17 alle 24, 21 - 22 - 23 agosto 2020 dalle 17 alle 24. Sito ufficiale

 

ESTATE

 

Nei primi giorni di luglio si svolge la tradizionale (nel 2018 é giunta alla 159a edizione) Fiera della pastorizia, nella Piana di Roseto di Crognaleto, al confine con il comune di Cortino; era questo il punto di partenza dell'antico tratturo Rocca Roseto-Frisa che si snodava dai Monti della Laga fino alla costa adriatica per poi ricongiungersi al tratturo regio verso il Tavoliere.  Durante la  fiera vengono messi in mostra ovini e caprini dei migliori allevamenti regionali, i prodotti caseari tipici con assaggi e vengono organizzati convegni, mostre e seminari.
Sito ufficiale

 

AUTUNNO



La Fiera di San Martino si svolge ogni anno a Grottammare. Questa fiera, che si tiene tuttora l'11 novembre, giorno dedicato a San Martino, era in origine una fiera popolare, legata all'economia della seconda metà del XVIII secolo e basata principalmente sullo scambio di materie prime e prodotti agricoli con manufatti semilavorati o prodotti finiti.
La sua particolarità consisteva nell'essere una fiera "franca", a cui potevano partecipare tutti, senza particolari controlli sulla provenienza delle merci.
Oggi la fiera ha perso il suo carattere prettamente rurale ed è soprattutto un momento di festa a cui partecipa un numero ragguardevole di espositori e migliaia di visitatori, molti dei quali provenienti anche dai paesi limitrofi.
Nelle bancarelle si può trovare di tutto, comprese invitanti specialità alimentari locali, innumerevoli tipi di dolci, ma a San Martino si festeggia soprattutto l'arrivo del vino nuovo, che si può degustare con le immancabili caldarroste.
Un curioso evento collegato alla festa di San Martino è la cosiddetta "corsa dei cornuti", della cui nascita non si hanno precise notizie: qualcuno ritiene che derivi dall'usanza dei Longobardi di festeggiare il santo con grandi parate militari in cui venivano indossati elmi ornati di vistose corna; altri sostengono che derivi dal fatto che i contadini che partecipavano alla fiera "facevano cornuti" i padroni, portando anche i prodotti che erano destinati a loro.
Comunque la tradizione è rimasta e, per evitare ogni equivoco, durante il banchetto di San Martino il piatto più atteso è un'insalata di sedano ("lu sonnere alla cazzimberie") che, essendo condito con molto pepe, viene ritenuto afrodisiaco e perciò offerto, in particolare, agli uomini, in modo che alle loro mogli non venga la vaghezza di tradirli.

Testo e foto tratti dalla pagina ufficiale del Comune. [http://www.comune.grottammare.ap.it/contents/Fiera+di+San+Martino/373] del Comune di Grottammare

E' comunque da segnalare che in altre località si svolgono manifestazioni legate alla tauromachia (Cavallo di fuoco a Ripatransone, Lu Bove Fint a Offida) che affondano le radici molti secoli addietro, prima per ingraziarsi la dea Cupra (della fertilità e dell'abbondanza) poi per allontanare la paura dell'inverno uccidendo un toro e ricavarne così abbondanti carni.

INVERNO

 

 

 

PRIMAVERA

 

 

 

 


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