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Spiegazione dei termini usati (m-z)

Occupazione.
Tasso di occupazione: rapporto tra occupati e popolazione totale di età superiore ai 15 anni;
Tasso di disoccupazione: rapporto tra persone in cerca di occupazione e totale forze di lavoro (occupati più in cerca di occupazione);
Tasso di attività: rapporto tra le persone appartenenti alle forze di lavoro e la popolazione di 15 anni e più
La forza di lavoro comprende le persone occupate e quelle in cerca di occupazione:
  Occupati: sono le persone di 15 anni e più che alla domanda sulla condizione professionale rispondono: di possedere un'occupazione, anche se nella settimana di riferimento non hanno svolto attività lavorativa (occupati dichiarati); di essere in una condizione diversa da occupato, ma di aver effettuato ore di lavoro nella settimana di riferimento (altre persone con attività lavorativa).
  Persone in cerca di occupazione: sono le persone di 15 anni e più che dichiarano: una condizione professionale diversa da occupato; di non aver effettuato ore di lavoro nella settimana di riferimento dell'indagine; di essere alla ricerca di un lavoro; di aver effettuato almeno un'azione di ricerca di lavoro nei trenta giorni che precedono la rilevazione; di essere immediatamente disponibili (entro due settimane) ad accettare un lavoro, qualora venga loro offerto.

Pasqua
Per il Cristianesimo é la commemorazione della morte e della resurrezione di Gesù e cade sempre nella domenica che segue il plenilunio dell'equinozio primaverile. Essa é preceduta dalla Quaresima (un periodo preparatorio di carattere penitenziale) e dalla Settimana Santa, ed é seguita da un'ottava e da un periodo di cinquanta giorni fino alla domenica di Pentecoste (che ricorda la discesa dello Spirito Santo sui discepoli).

Pista ciclabile
Si definisce pista ciclabile la parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei ciclisti
Essa può essere su sede propria (ad unico o doppio senso di marcia) se separata da spartitraffico dal traffico veicolare a motore; su corsia riservata ad unico senso di marcia, se posta sulla carreggiata stradale, stesso verso e a destra del traffico veicolare a motore; su corsia riservata a doppio senso di marcia se posta sulle strade pedonali e sui marciapiedi
La larghezza standard della corsia ciclabile prevista dalla legge 208/91 é di metri 1,50 per ogni senso di marcia oppure metri 1,25 per due corsie contigue o metri 1,00 in caso di pista in sede propria, su aree pedonali o su marciapiedi. 
Lo spartitraffico invalicabile é di larghezza non inferiore a ml 0,70; lo spartitraffico su corsia riservata é con  striscia di margine continua maggiorata. 
Infine vi sono: obbligo di segnaletica verticale a inizio e fine di percorso e cambio di direzione; obbligo per piste in corsia riservata del divieto di fermata ogni 100 metri; segnaletica orizzontale obbligatoria se la pista non ha un colore diverso dalla sede stradale
Ogni progetto di pista deve tener conto degli spazi di sosta per le biciclette.  I nuovi parcheggi devono prevedere superfici per la sosta delle biciclette.

Popolazione
La popolazione residente è costituita dalle persone, di cittadinanza italiana e straniera, aventi dimora abituale nel territorio nazionale anche se temporaneamente assenti. Ogni persona avente dimora abituale in Italia deve iscriversi, per obbligo di legge, nell'anagrafe del comune nel quale ha posto la sua dimora abituale. In seguito ad ogni Censimento della popolazione viene determinata la popolazione legale. A tale popolazione si somma il movimento anagrafico dei periodi successivi, calcolati con riferimento alla fine di ciascun anno solare e si calcola così la popolazione residente in ciascun comune al 31 di dicembre di ogni anno. 

Il movimento naturale: è costituito dal numero dei nati da residenti in Italia, indipendentemente dal luogo in cui sia avvenuta la nascita (in Italia o all'estero) e dal numero di morti relativi alla popolazione residente anch'essi indipendentemente dal luogo in cui si sia verificato l'evento (sia in Italia sia all'estero). Sono quindi esclusi i nati in Italia da genitori non residenti ed i morti non residenti. Sia i nati sia i morti sono conteggiati al momento della trascrizione dell'atto di nascita o di morte dal registro di stato civile a quello anagrafico. 

Il movimento migratorio: è costituito dal numero delle iscrizioni e delle cancellazioni anagrafiche della popolazione residente registrate durante l'anno.
Le iscrizioni si distinguono in: 
- Iscrizioni da altro comune: numero di persone iscritte per trasferimento di residenza da un altro comune italiano. 
- Iscrizioni dall'estero: numero di persone iscritte per trasferimento di residenza dall'estero.
- Iscrizioni per altri motivi: si tratta di iscrizioni dovute non ad un effettivo trasferimento di residenza, ma ad operazioni di rettifica anagrafica. Tra queste sono comprese le iscrizioni di persone erroneamente cancellate per irreperibilità e successivamente ricomparse; le iscrizioni di persone non censite, e quindi non entrate a far parte del computo della popolazione legale, ma effettivamente residenti.
Le cancellazioni si distinguono in:
- Cancellazioni per altro comune: numero di persone cancellate per trasferimento di residenza in altro comune italiano.
- Cancellazioni per l'estero: numero di persone cancellate per trasferimento di residenza all'estero.
- Cancellazioni per altri motivi: si tratta non di effettivi trasferimenti di residenza, ma di cancellazioni dovute a pratiche di rettifica anagrafica. Tra queste sono comprese le persone cancellate perché non risultano residenti in seguito ad accertamenti anagrafici; le persone censite come aventi dimora abituale, ma che non hanno voluto o potuto (per mancanza di requisiti) iscriversi nel registro anagrafico dei residenti del comune nel quale si erano fatti censire.
Il saldo naturale: è la differenza tra il numero dei nati in Italia o all'estero da persone residenti ed il numero dei morti, in Italia o all'estero, ma residenti in Italia.
Il saldo migratorio: è la differenza tra il numero degli iscritti ed il numero dei cancellati dai registri anagrafici dei residenti.


Prodotto interno lordo
E' il valore di tutti i beni e servizi finali prodotti in un'economia ed esprime in termini quantitativi il risultato finale dell’attività produttiva realizzata in un determinato arco temporale. Nel calcolo del Pil si escludono dal computo tutti i prodotti e servizi, detti intermedi, che vengono utilizzati dalle imprese nel processo di produzione di altri beni e servizi. Il fine è quello di evitare duplicazioni del valore prodotto, contabilizzando un certo bene in ogni stadio di produzione.

Sistema Locale del Lavoro (SLL)
E' l'aggregazione di più comuni al cui interno è massimo il flusso di trasferimento giornaliero casa-lavoro, (individuato tramite domande presenti nei censimenti della popolazione).
I criteri per la definizione degli SLL sono : autocontenimento (capacità di un territorio di comprendere al proprio interno la maggior parte delle relazioni umane che intervengono fra le sedi di "attività di produzione - località di lavoro" e "attività legate alla riproduzione sociale - località di residenza"; contiguità (i comuni sono confinanti) ; relazione spazio-tempo (tempo di percorrenza lavoro-casa)

Per approfondimenti si rimanda alla   pagina dell'Istat

Attraverso i SLL vengono anche individuati i distretti industriali; per maggiori informazioni visitare Unioncamere

Superficie aziende agricole
La superficie complessiva dei terreni dell'azienda agricola, divisa in superficie agraria utilizzata (SAU) ossia i terreni investiti a seminativi, orti familiari, prati permanenti e pascoli, coltivazioni legnose agrarie inclusi i boschi e castagneti da frutto (essa costituisce la superficie investita ed effettivamente utilizzata in coltivazioni propriamente agricole), la superficie agraria non utilizzata ed altra superficie occupata da parchi e giardini ornamentali, fabbricati, stagni, canali ecc. situati entro il perimetro dei terreni che costituiscono l'azienda.

Valore aggiunto
è  la risultante della differenza tra il valore della produzione di beni e servizi conseguiti dalle singole branche produttive ed il valore dei beni e servizi intermedi dalle stesse consumati (materie prime e ausiliarie impiegate e servizi forniti da altre unità produttive) e corrisponde alla somma delle retribuzioni dei fattori produttivi e degli ammortamenti.

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Data aggiornamento: 5 maggio 2008
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